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Italo Zuffi (Imola, 1969) pratica ciclismo
pre-agonostico fino al 1986 e, dal 1988 al 1992, è il cantante della band imolese
Black Love.
Si diploma nel 1993 all'Accademia di Belle Arti di Bologna, e nel
1997 ottiene il Master of Arts presso il Central Saint Martins College of Art & Design
di Londra. Nel 2001 gli viene assegnata la Wheatley Bequest Fellowship in Sculpture
presso l'Institute of Art & Design, School of Art, di Birmingham (GB). È stato
artist-in-residence a Helsinki presso l'University of Art & Design nel 1998;
a Vienna, su invito del Bundeskanzleramt, nel 2003; e in Francia presso il
CIAV (Centre International d'Art Verrier) di Meisenthal, nel 2004.
Lavora con
la scultura, l'installazione, la performance ed il video. Attraverso le sue
opere: a) esplora stati di vulnerabilità; b) esprime la prudenza di una
persona che si trovi in un ambiente ostile, all'interno del quale adottare
lo sguardo come finestra sul mondo, e l'esperienza interiore in funzione di
un cambiamento di stato, crollo, o combustione. (Chiara Chelotti)
Il suo lavoro è stato incluso
nella pubblicazione Espresso – arte oggi in Italia, edito da Electa nel 2000.
Del 2003 è invece la monografia The mystery boy, con testi critici di Pier
Luigi Tazzi, Luca Cerizza, e Nicolas Bourriaud.
Vive a Milano.
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2008
Erased Palladio. Monotono, Vicenza
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2009
La notte, curata da Lorenzo Benedetti. La Kunsthalle, Mulhouse
La pelle, curata da Antonio Grulli. Codalunga, Vittorio Veneto
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2008
L'ultimo ruggito. Monotono, Vicenza
Toothpick Geometries / Le geometrie dello stuzzicadente, rappresentata nell'ambito di Every story happens twice, first as an event and then as representation of the event, curato da Francesco Pedraglio, Caterina Riva e Pieternel Vermoortel. Stand di FormContent a Zoo Art Fair, Londra
Partita a bocce con verdura, rappresentata nell'ambito de La sfida, curata da Giacinto di Pietrantonio e Luca Cerizza. Rotonda della Besana, Milano
Subire, rappresentata nell'ambito del Performance day, curato da Emilio Fantin. MAMbo, Bologna
Partita a bocce con frutta, giocata contro Gabriel Pellicanò. Uovo Open Office, Basel
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2009
Objets sceniques, curata da Marie De Brugerolle. Le Cinématographe, Nantes
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